Il grande Cretto di Gibellina

Il grande Cretto di Gibellina – Città di castello –

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lle ore 12.00, 15.00 e 16.00, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco, si terranno proiezioni gratuite del cortometraggio "Il grande Cretto di Gibellina", diretto da Stefano Valeri.
Il prossimo weekend sarà un'occasione speciale per celebrare e ricordare il genio artistico del Maestro Alberto Burri, in occasione del 110º anniversario dalla sua nascita.
Una delle opere più celebri di Alberto Burri è "Il grande Cretto di Gibellina", un'imponente installazione che si estende su un'area vasta e che rappresenta un tributo alle vittime del terremoto del Belice del 1968. Attraverso la proiezione del cortometraggio di Stefano Valeri, i visitatori avranno l'opportunità di immergersi nell'opera e nella visione artistica di Burri, scoprendo i dettagli e il significato di questa creazione monumentale. Domenica 16 marzo, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco, si terranno proiezioni gratuite del cortometraggio "Il grande Cretto di Gibellina" diretto da Stefano Valeri, per commemorare il 110º anniversario della nascita del Maestro Alberto Burri. Gli spettacoli avranno luogo alle ore 12.00, 15.00 e 16.00. Per ulteriori informazioni e per prenotazioni si prega di contattare il numero 0758554649 o inviare un'e-mail a prenotazioni@fondazioneburri.org.
Inoltre, alle ore 17.30 al Teatro degli Illuminati, nell'ambito della programmazione di Teatro Ragazzi 2025, Astra APS presenterà lo spettacolo "Le letture rampanti", a cura di Mauro Silvestrini con Andrea Bucci e Elena Ricci. Per prenotazioni è possibile chiamare il numero 349 3191176.

Alberto Burri: Un'icona dell'arte contemporanea

Alberto Burri, nato a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo 1915, è stato un artista di grande talento e versatilità. Laureatosi in medicina nel 1940, fu arruolato nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale e dopo essere stato catturato dagli inglesi, trascorse 18 mesi in un campo di prigionia negli Stati Uniti. Fu durante questo periodo che decise di dedicarsi alla pittura.

Dopo la guerra, si trasferì a Roma dove iniziò la sua carriera artistica. Le sue prime mostre furono di carattere figurativo, ma presto si dedicò alla sperimentazione con materiali non convenzionali come catrame, sabbia e vinavil. Nel 1953, le sue opere iniziarono a ottenere successo internazionale, con mostre a Chicago e New York.

Negli anni successivi, Burri continuò a evolversi artistico, esplorando nuove tecniche e materiali. Nel 1979 iniziò a lavorare ai “Cicli”, una serie di composizioni monumentali che rappresentavano i momenti salienti della sua produzione artistica. Nel 1981 fondò la Fondazione Burri a Palazzo Albizzini a Città di Castello, dove esponeva molte delle sue opere.

Burri è noto per le sue opere astratte e per la sua sperimentazione con materiali come cemento, plastica e legno. Negli ultimi anni della sua vita, continuò a lavorare e a esporre le sue opere in tutto il mondo. Morì a Nizza il 13 febbraio 1995, lasciando dietro di sé un’eredità artistica duratura. Le sue opere sono oggi esposte in importanti musei internazionali come il Centro Georges Pompidou a Parigi e il Solomon R. Guggenheim

Il grande Cretto di Gibellina, un'occasione da non perdere

Questo evento speciale offre a tutti gli interessati l’opportunità di avvicinarsi all’arte di Alberto Burri in un contesto unico e suggestivo. Le proiezioni del cortometraggio offriranno uno sguardo privilegiato sull’opera dell’artista e sul suo impatto nel panorama artistico contemporaneo.

Non perdete l’occasione di partecipare a questa commemorazione speciale e di lasciarvi ispirare dalla genialità e dalla creatività di uno dei maestri dell’arte del XX secolo. Un’esperienza imperdibile per tutti gli amanti dell’arte e della cultura.

Informazioni

Alle ore 12.00, 15.00 e 16.00 agli Ex Seccatoi del Tabacco

Tel.0758554649

prenotazioni@fondazioneburri.org.

Ore 17.30 al Teatro degli Illuminati 

Per prenotazioni chiamare il 349 3191176.